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בֶּן תֵּשַׁע שָׁנִים וְיוֹם אֶחָד שֶׁבָּא עַל יְבִמְתּוֹ, וְאַחַר כָּךְ בָּא עַל צָרָתָהּ, פָּסַל עַל יְדֵי עַצְמוֹ. רַבִּי שִׁמְעוֹן אוֹמֵר, לֹא פָסָל. בֶּן תֵּשַׁע שָׁנִים וְיוֹם אֶחָד שֶׁבָּא עַל יְבִמְתּוֹ, וּמֵת, חוֹלֶצֶת וְלֹא מִתְיַבֶּמֶת. נָשָׂא אִשָּׁה וּמֵת, הֲרֵי זוֹ פְטוּרָה:
Se uno (uno yavam) di nove anni e un giorno convivevano con il suo yevamah, e poi con la sua tzarah, li rende inadatti a se stesso. R. Shimon dice: Non si rende inadatto. Se uno di nove anni e un giorno convivevano con il suo yevamah e morivano, lei riceve Chalitzah e non viene presa in yibum. [Perché ha su di lei il legame di due yavmin. Poiché con la convivenza del suo minore, che è come un maamar in un adulto, non viene liberata dal legame della sua prima caduta, e il legame della seconda cade su di lei, riguardo al quale abbiamo appreso (3: 9) : "quando il legame di uno yavam, e non due, è su di lei."] Se ha sposato una donna ed è morto [e ha dei fratelli], è esente [da yibum]. Perché sebbene la sua convivenza sia "convivenza", la sua acquisizione non è "acquisizione" fino a quando non porta due peli (pubici). Nel caso di uno yevamah, tuttavia, poiché è legata a lui, i rabbini l'hanno fatto (la sua convivenza) come un ma'amar.]
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